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Amanda Marquez.

  

Nata e cresciuta a Caracas, in Venezuela, dove vive ancora la sua famiglia, Amanda si trasferisce in Italia nel 2007 per continuare gli studi di architettura al Politecnico di Milano. Incontra l’Ashtanga Yoga nel 2008, quando prova con la sua coinquilina una lezione. La forza di questa pratica la colpisce e comincia il suo percorso di crescita grazie alla guida di Elena de Martin e alla Yoga Shala di Milano, che frequenta quotidianamente per tanti anni e dove trova la forza e la costanza necessaria per intraprendere e stabilire questo cammino.

Alla fine del 2013, dopo qualche esperienza lavorativa nella cooperazione internazionale, si sposta a Parigi per un dottorato in architettura e geografia. Comincia a praticare yoga nella scuola di Gérald Disse e Linda Munro e presto insegnerà presso la loro scuola. Il periodo ad Asthanga Yoga Paris è importante per la crescita di Amanda sia come studente che come insegnante; la sua pratica si arricchisce in comprensione e profondità e apprende anche le tecniche di Pranayama secondo la scuola Kaivalyadhama di Sri O. P. Tiwari.

La pratica del pranayama ha portato eventualmente Amanda a stabilire una pratica di “seduta quotidiana”, per non inscatolarla in una denominazione o lignaggio . Che sia la meditazione metta o solo l’ascolto del respiro, queste sessioni d’introspezione portano chiarezza e trasparenza mentale all’insegnamento e, in generale, all’attitudine con cui abbracciare la vita.

In tutti i suoi spostamenti Amanda cerca sempre un luogo dove praticare: a Caracas va ogni anno da Liz Carrasquel, una sua cara amica che gestisce la scuola Samasthitih con grandissima umiltà e dedizione; al Cairo è stata accolta dalla scuola Ashtanga Yoga Cairo di Mira Shihadeh, durante un soggiorno lavorativo di 4 mesi. Ogni lungo soggiorno ha permesso di essere ospitata in altre shale, dove ha sempre portato rispetto e aderito alle abitudini locali del posto.

Tutti questi scambi portano Amanda ad abbracciare l’idea che anche quando diventi “esperto” di yoga, sei sempre un “principiante”, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Quest’idea è rafforzata dai suoi studi con Chuck Miller, dal quale impara un modo radicale di approcciare la pratica cercando il “sama” o l’equanimità del movimento, del respiro e del pensiero.

Amanda oggi, dopo 10 anni di pratica e spostamenti, ha la fortuna di condividere la passione per lo yoga con suo marito: assieme si recano a Roma una volta al mese per praticare presso la scuola di Gabriele Severini, e hanno iniziato a frequentare l’istituto KPJAYI a Mysore (India) dove soggiornano per due mesi nel 2018 per praticare con Sharath Jois, direttore e maestro dell’istituto. L’India arricchisce ulteriormente la sua pratica, ma non solo, approfondisce anche la sua conoscenza della filosofia e della cultura orientale alla base dello yoga.

Amanda pratica con dedizione e costanza; il materassino le ha insegnato a consapevolizzare i propri comportamenti e conoscere meglio sé stessa e gli altri. Crede che la pratica dello yoga ci aiuti a mantenere i giusti equilibri della vita.

Giacomo Coppo.

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Giacomo è nato e cresciuto a Milano dove ha studiato Architettura. Conosce Amanda nel 2013, quando seguono assieme un progetto di collaborazione internazionale nello slum Mathare di Nairobi, in Kenya. Non conosceva ancora lo yoga, ma era da tempo alla ricerca di una pratica fisica scevra da competizione, che contasse solo sul proprio corpo come strumento per tenersi in buona forma psicofisica, senza macchinari. Per questo chiede ad Amanda di guidarlo nelle posture e rimane affascinato da questa pratica così energica e allo stesso tempo dolcemente meditativa.

Passa un anno a Venezia per seguire la specialistica in Pianificazione e Politiche per l’Ambiente e frequenta settimanalmente un corso di Vinyasa yoga. Nel 2015 va a Girona, in Catalunia, per uno scambio universitario, e prosegue il suo percorso yogico al VIRANANANDA YOGA ASHRAM, dove pratica Hata yoga con maggiore frequenza e inizia col maestro Swami Viran la pratica della Meditazione Trascendentale. A Caracas frequenta la scuola Samasthitih  di Liz Carrasquel dove è introdotto alla pratica di Asthanga, imparando a memorizzare la sequenza.

Sempre nel 2015 raggiunge Amanda per convivere a Parigi, dove svolge un tirocinio in agricoltura urbana e continua lo studio dell’Asthanga Yoga presso AYP. Dal 2016 studia con Chuck Miller, insegnante che gli ha apportato chiavi di lettura importanti sul come approcciare la propria pratica ma anche sul come diffonderla.

Il suo progresso è veloce grazie alla costanza nella pratica e alla condivisione con Amanda, che gli permette un contatto vivo e proficuo con la pratica. Il suo sadhana si complementa con la consapevolezza dell’importanza di accompagnare sua moglie in questo percorso, assistendo, insegnando e aiutando nella gestione della scuola. Giacomo, assieme ad Amanda, frequenta la scuola di Gabriele Severini a Roma una volta al mese dal 2017 per mantenersi vicino alla trasmissione tradizionale dell’Ashtanga.

Nel 2018 Giacomo soggiorna 2 mesi a Mysore, in India, dove pratica in maniera intensa e dedicata preso il KPJAYI sotto la guida del grande maestro Sharath Jois.

 

Lo Spazio

 

 

foto © carlotacoppophotography